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CARATTERISTICHE TIPICHE DELL'ARCIPELAGO
La zona in cui l'oriente si incontra con l'occidente è sempre
stata centro di civiltà e di cultura, questo e tante bellezze
naturali offre la costa turca. Disseminata di penisole, con baie
e insenature, lambita da acque limpide che si insinuano tra le rocce,
rendendo indimenticabile tutto il litorale, affascina il turista,
ancor meglio se navigante. L'ospitalità della popolazione
fa poi il resto, abbinandosi alla dolcezza del clima ed alla disponibilità
dei venti, sempre costantemente lievi, ma presenti e disponibili.
Tre sono comunque i principali itinerari da mettere in conto, non
potendo usufruire di un tempo sufficiente a visitare tutta la zona.
Si parte da Bodrum, l'antica Alicarnasso, che della zona è
un pò il centro, dirigendo verso Knidos, per poi raggiugere
le splendide coste di Cati. La seconda notte è obbligatorio
passarla nell'English Arbour, dove si pernotta alla fonda e dove
si mangiano i prodotti della pesca dei locali, sempre pronti ad
offrirli ai turisti. La pace della baia, con l'indimenticabile profumo
delle abbondanti cipolle del condimento, saranno un piacevole ricordo
una volta arrivati a Marmaris, la vera Saint Tropez della zona,
con i suoi locali ambientati nella cittadella fortificata, che ha
mantenuto intatto il suo fascino, con i suoi mercati brulicanti
di personaggi variopinti, sempre pronti a mercanteggiare. Dominata
dal castello di Solimano, Marmaris rappresenta l'estrema propagine
dell'Egeo che è diviso dal resto del Mediterraneo dalla vicina
penisola di Datca, con le sue rovine ed il suo teatro.
Secondo itinerario per la tappa successiva diretta a Ekincik, dove
c'é da risalire, con le barche a fondo piatto, il fiume Dalyan,
dove sorge un villaggio famoso per le spigole che vengono cucinate
nei suoi ristoranti. In zona c'é anche Kaunos, con le rovine
del suo tempio, del suo teatro e delle sue terme. Si procede quindi
verso Manastir e Fethiye, costeggiando l'isola di Baba Adasi, con
visita alla piramide bizantina, prima di spingersi verso l'arcipelago
di Gocek al centro della baia di Skopea. Qui aleggia lo spirito
di Cleopatra che veniva alle terme per imergersi nelle acque che
ancora oggi sgorgano dalla roccia. La cittadina invece è
molto attiva con un moderno marina dove conviene fare provviste.
La parte più bella è forse la laguna di Olu Deniz,
con la sua sabbia candida ed i pini che la sovrastano. Ma il pernottamento
è meglio farlo al riparo dell'isolotto di Geminel, dalle
antiche tradizioni marinare, con rovine bizantine e ristoranti famosi
per la loro cucina specializzata in piatti di pesce. Passato Capo
Burunlar, si raggiunge Kalkaan e poi Kas, dove è meglio ormeggiare
nell'insenatura di Polemos, dove i venti più insidiosi non
arrivano. I pirati turchi, per non farsi catturare dalle flotte
cristiane si nascondevano nel fiordo dell'isola di Kekova, dove
c'é anche il piccolo golfo di Tersane, famoso per la spiaggia
con i resti di una città semisommersa.
Il terzo itinerario parte invece da Kemer. Di qui si dirige verso
Adrasan, sostando prima nel porto di Geneviz. Da qui, senza fare
navigazioni troppo lunghe si possono raggiungere le località
di Finike e Kekova con le sue splendide rovine.
Con la libertà di poter scegliere anche uno spazioso e tipico
caicco per la crociera, sono molteplici le variabili dei prezzi,
tutti comunque abbastanza contenuti, specie se si ha la facoltà
di scegliere un periodo al difuori dell'altissima stagione, tra
l'altro certamente non la migliore dal punto di vista climatico.
Giugno e settembre sono i mesi ideali, ma anche maggio ed ottobre
permettono splendide navigazioni e quindi splendide vacanze.
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